Formazione obbligatoria per apprendisti in Lombardia: cosa prevede la legge sulla formazione trasversale

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La formazione obbligatoria per gli apprendisti — chiamata dalla normativa “formazione di base e trasversale” – è una componente del percorso formativo dell’apprendistato professionalizzante. In Lombardia prevede una durata complessiva di 40, 80 o 120 ore, determinata in base al titolo di studio posseduto dal lavoratore, ed è erogata da enti accreditati come Informattiva attraverso corsi in FAD o in aula.

Questa formazione affianca quella professionalizzante, più direttamente collegata alle mansioni e alla qualifica da conseguire. Per l’azienda, assumere un apprendista significa quindi non solo inserirlo nel contesto lavorativo, ma anche programmare e far erogare correttamente il suo percorso formativo obbligatorio, nei tempi previsti dal contratto.

La disciplina nazionale di riferimento è l’art. 44 del D.Lgs. 81/2015, mentre a livello regionale gli standard sono definiti dalla DGR Lombardia X/4676 del 23 dicembre 2015.

Cos’è la formazione obbligatoria (di base e trasversale) nell’apprendistato

L’apprendistato professionalizzante è un contratto di lavoro caratterizzato da una componente formativa obbligatoria. Il percorso dell’apprendista comprende due aree principali: la formazione di base e trasversale e la formazione professionalizzante e di mestiere.

La prima è disciplinata dalla Regione e riguarda competenze utili nel contesto lavorativo in senso ampio – comunicazione, organizzazione aziendale, sicurezza. La seconda è collegata alla qualificazione professionale che l’apprendista deve conseguire ed è svolta sotto la responsabilità del datore di lavoro, secondo quanto previsto anche dalla contrattazione collettiva applicabile.

La distinzione è importante perché le due componenti hanno finalità diverse e vanno entrambe pianificate fin dall’inizio del contratto.

La formazione trasversale è obbligatoria in Lombardia?

Sì. La formazione di base e trasversale è un obbligo di legge per tutti i contratti di apprendistato professionalizzante, non una possibilità facoltativa.

L’art. 44 del D.Lgs. 81/2015 prevede che la formazione professionalizzante svolta sotto la responsabilità del datore di lavoro sia integrata dall’offerta formativa finalizzata all’acquisizione delle competenze di base e trasversali. In Lombardia, durata, contenuti e standard sono disciplinati dalla DGR X/4676/2015.

L’azienda che assume un apprendista deve quindi far erogare questa formazione entro i termini previsti dal contratto: non è un adempimento accessorio, ma parte integrante degli obblighi del datore di lavoro.

Quante ore di formazione obbligatoria sono previste in Lombardia?

La durata dipende dal titolo di studio posseduto dall’apprendista al momento dell’assunzione. Sono previste:

  • 40 ore complessive per gli apprendisti in possesso di laurea o titolo almeno equivalente;
  • 80 ore complessive per gli apprendisti in possesso di diploma di scuola secondaria di secondo grado, qualifica o diploma di Istruzione e Formazione Professionale;
  • 120 ore complessive per gli apprendisti senza titolo o con un titolo fino alla scuola secondaria di primo grado.

Un aspetto che genera spesso confusione riguarda la periodicità: 40, 80 e 120 ore non sono un monte ore annuale, ma la durata complessiva della formazione di base e trasversale prevista nel triennio, tipicamente erogata per annualità (es. 1ª e 2ª annualità da 40 ore ciascuna per un apprendista laureato).

Il titolo di studio è quindi la prima informazione che l’azienda deve verificare per impostare correttamente il percorso.

Quando sono previste 40 ore di formazione obbligatoria?

Le 40 ore riguardano gli apprendisti in possesso di laurea o titolo almeno equivalente e non rappresentano lo standard per tutti i contratti: un apprendista diplomato è normalmente tenuto a 80 ore complessive, mentre per chi possiede un titolo fino alla scuola secondaria di primo grado il monte ore sale a 120.

Prima di avviare il percorso è opportuno verificare anche l’eventuale formazione di base e trasversale già svolta dall’apprendista in precedenti rapporti di lavoro, perché può incidere su quella ancora necessaria.

Cosa si studia durante la formazione obbligatoria

La formazione trasversale non insegna una mansione specifica: sviluppa competenze utili a comprendere e affrontare il contesto lavorativo. Secondo gli standard regionali lombardi, i moduli riguardano tipicamente:

  • sicurezza nell’ambiente di lavoro;
  • organizzazione e qualità aziendale;
  • relazione e comunicazione nel contesto lavorativo;
  • diritti e doveri del lavoratore e dell’impresa;
  • legislazione del lavoro e contrattazione collettiva;
  • competenze digitali;
  • competenze sociali e civiche.

La formazione professionalizzante, invece, sviluppa le competenze tecniche necessarie per la qualifica e il ruolo ricoperto dall’apprendista. Per l’azienda è importante mantenere distinte le due componenti anche nella documentazione del percorso.

Come si svolge e chi eroga la formazione obbligatoria in Lombardia

La formazione di base e trasversale viene erogata da enti accreditati dalla Regione Lombardia per i servizi di Istruzione e Formazione Professionale – Informattiva è tra questi. I corsi sono strutturati per annualità (1ª, 2ª annualità da 40 ore ciascuna per gli apprendisti laureati, con moduli equivalenti per gli altri profili) ed erogati in modalità FAD o in aula, secondo le linee guida Stato-Regioni e l’art. 44 del D.Lgs. 81/2015.

Al termine del percorso viene rilasciato un attestato di partecipazione valido ai sensi di legge, che l’azienda deve conservare la documentazione dell’adempimento.

Per l’impresa il vantaggio di affidarsi a un ente accreditato è la certezza di rispettare tempi, contenuti e standard richiesti dalla normativa, senza dover gestire internamente la progettazione dei moduli.

Cosa deve verificare l’azienda quando assume un apprendista

La gestione della formazione dovrebbe iniziare insieme al rapporto di apprendistato, non quando si avvicina una scadenza. In sintesi, il processo:

titolo di studio → monte ore dovuto → formazione pregressa → attivazione del corso con l’ente accreditato → documentazione e attestato

A questo si aggiunge la formazione professionalizzante, da pianificare coerentemente con la qualifica da conseguire e con quanto previsto dalla contrattazione collettiva applicata dall’impresa. Una gestione preventiva evita di trovarsi a ridosso delle scadenze contrattuali senza il percorso formativo completato.

Domande frequenti sulla formazione obbligatoria per apprendisti

Quante ore di formazione obbligatoria deve fare un apprendista in Lombardia? La durata complessiva è di 40, 80 o 120 ore, in base al titolo di studio. Le ore si riferiscono al percorso di base e trasversale previsto nel triennio, non alla formazione professionalizzante.

Le 40 ore di formazione devono essere svolte ogni anno? No. Per gli apprendisti a cui si applica il percorso da 40 ore, queste rappresentano il monte complessivo della formazione di base e trasversale nel triennio (tipicamente 1ª e 2ª annualità), non 40 ore per ciascun anno.

Un apprendista diplomato deve fare 40 o 80 ore? In Lombardia, un apprendista con diploma di scuola secondaria di secondo grado, qualifica o diploma IeFP è normalmente tenuto a svolgere 80 ore complessive.

Formazione trasversale e formazione professionalizzante sono la stessa cosa? No. La trasversale sviluppa competenze generali sul contesto lavorativo; la professionalizzante riguarda le competenze tecniche legate alla qualifica. Sono entrambe obbligatorie e concorrono al percorso formativo dell’apprendistato.

Chi eroga la formazione obbligatoria per apprendisti? Enti accreditati dalla Regione Lombardia per i servizi di Istruzione e Formazione Professionale, come Informattiva, che organizzano i corsi per annualità in FAD o in aula, in conformità alla normativa vigente.

 

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