La formazione obbligatoria può essere finanziata e, in molti casi, l’azienda può evitare di sostenerne direttamente il costo. Tuttavia, è importante fare una distinzione: formazione finanziata non significa sempre formazione gratuita. A seconda dello strumento utilizzato, i costi possono essere coperti integralmente, rimborsati successivamente oppure richiedere un cofinanziamento.
Per molte imprese, soprattutto in Lombardia, la possibilità di finanziare i corsi obbligatori rappresenta un’opportunità concreta per rispettare gli obblighi di legge, aggiornare le competenze dei lavoratori e contenere i costi della formazione. La chiave è conoscere gli strumenti disponibili e sapere quando possono essere utilizzati.
In questa guida scoprirai quali corsi obbligatori possono essere finanziati, quando l’azienda non deve pagare, quali sono i principali strumenti disponibili e come evitare gli errori più frequenti.
La formazione obbligatoria può essere finanziata?
La risposta è sì, ma non in ogni situazione.
Molti imprenditori pensano che la formazione obbligatoria debba essere sempre pagata interamente dall’azienda. In realtà esistono diversi strumenti pubblici che consentono di ridurre o azzerare il costo dei corsi, purché siano rispettati determinati requisiti.
Tra gli strumenti più utilizzati troviamo:
- Fondi Interprofessionali, alimentati dal contributo obbligatorio dello 0,30% versato all’INPS ai sensi della Legge 388/2000;
- Voucher regionali, come quelli finanziati dal Programma Regionale FSE+ della Lombardia;
- specifici bandi pubblici dedicati allo sviluppo delle competenze dei lavoratori.
L’accesso ai finanziamenti dipende dalle regole previste dal singolo fondo o bando e dalla corretta progettazione del piano formativo.
Quando l’azienda non deve pagare la formazione obbligatoria?
La risposta dipende dalla modalità con cui viene finanziato il corso.
In pratica possono verificarsi tre situazioni.
Il costo è interamente coperto
È il caso più favorevole.
Se il piano formativo rispetta tutti i requisiti previsti dal fondo o dal bando, il finanziamento può coprire integralmente:
- docenza;
- progettazione;
- tutoraggio;
- gestione amministrativa;
- materiali didattici.
Per l’azienda il costo della formazione risulta quindi pari a zero.
L’azienda anticipa la spesa e viene rimborsata
In alcuni casi il contributo viene erogato soltanto dopo la conclusione del percorso e la rendicontazione delle spese.
Questo significa che l’impresa sostiene inizialmente il costo, che viene successivamente rimborsato secondo le modalità previste dal finanziamento.
È previsto un cofinanziamento
Non tutti gli strumenti coprono il 100% delle spese.
Alcuni avvisi prevedono una quota a carico dell’impresa oppure valorizzano come cofinanziamento il costo del personale impegnato durante le ore di formazione.
Per questo motivo è importante verificare sempre le condizioni del finanziamento prima di avviare il progetto.
Quali corsi obbligatori possono essere finanziati?
Molti percorsi previsti dalla normativa sulla salute e sicurezza possono rientrare nei finanziamenti disponibili.
Tra i più frequenti troviamo:
- formazione generale e specifica dei lavoratori;
- aggiornamento dei lavoratori;
- formazione di preposti;
- formazione dei dirigenti;
- formazione dei datori di lavoro quando prevista;
- corsi per RSPP e ASPP;
- aggiornamenti periodici;
- formazione per l’utilizzo di particolari attrezzature;
- corsi di primo soccorso;
- corsi antincendio.
La finanziabilità dipende però dalle regole del singolo Fondo Interprofessionale o del bando regionale.
Per questo motivo è sempre opportuno verificare preventivamente l’ammissibilità del percorso.
I Fondi Interprofessionali: come funzionano davvero
Quando si parla di formazione obbligatoria finanziata, i Fondi Interprofessionali rappresentano lo strumento più utilizzato dalle imprese italiane.
Si tratta di organismi finanziati attraverso il contributo obbligatorio dello 0,30% che ogni azienda versa già all’INPS.
Aderire a un Fondo non comporta costi aggiuntivi: significa semplicemente destinare quella quota alla formazione dei propri dipendenti anziché lasciarla al sistema pubblico.
Tra i fondi più conosciuti troviamo:
- Fondimpresa;
- FonARCom;
- Fondirigenti;
- Fondo Conoscenza;
- FondItalia;
- Fondo Artigianato Formazione;
- For.Te.
Ogni Fondo pubblica periodicamente avvisi e regolamenti che definiscono quali corsi possono essere finanziati e con quali modalità.
Negli ultimi anni anche le Linee Guida ministeriali hanno rafforzato i controlli sulla progettazione, sulla tracciabilità delle attività formative e sulla rendicontazione, rendendo ancora più importante affidarsi a un ente esperto nella gestione amministrativa.
I voucher regionali possono finanziare anche la formazione obbligatoria?
Sì, in alcuni casi.
In Lombardia, ad esempio, i voucher del Programma Regionale FSE+ possono sostenere percorsi di aggiornamento professionale destinati ai lavoratori dipendenti.
La possibilità di includere corsi obbligatori dipende sempre dalle regole previste dal singolo avviso pubblico.
Per questo motivo è fondamentale verificare:
- le tipologie di corsi ammissibili;
- i massimali finanziabili;
- le spese riconosciute;
- le eventuali incompatibilità con altri contributi.
Se vuoi approfondire il tema, puoi consultare anche la guida dedicata alla formazione finanziata in Lombardia e alle opportunità attive per le imprese.
Formazione obbligatoria finanziata e sicurezza sul lavoro: cosa sapere
Una delle ricerche più frequenti riguarda i corsi sicurezza finanziati.
È comprensibile: la formazione in materia di salute e sicurezza rappresenta uno degli obblighi principali per qualsiasi datore di lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/2008 e del nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, che ha aggiornato durata, contenuti e modalità di diversi percorsi formativi.
La possibilità di finanziare questi corsi dipende però dalle regole del finanziamento.
Alcuni Fondi Interprofessionali finanziano integralmente la formazione obbligatoria, altri soltanto la formazione aggiuntiva o percorsi collegati allo sviluppo delle competenze aziendali.
Per evitare errori è quindi necessario verificare caso per caso
Come capire se la tua azienda può non pagare la formazione obbligatoria
Prima di iscrivere i dipendenti a un corso è utile verificare alcuni aspetti fondamentali.
Chiediti:
- l’azienda aderisce già a un Fondo Interprofessionale?
- esistono voucher regionali attivi?
- il corso rientra tra quelli finanziabili?
- il soggetto formatore possiede gli eventuali requisiti richiesti?
- il piano deve essere approvato prima dell’avvio della formazione?
Rispondere a queste domande permette di individuare rapidamente lo strumento più conveniente e ridurre al minimo il costo della formazione.
Perché affidarsi a un ente specializzato nella formazione finanziata
Accedere ai finanziamenti non significa semplicemente compilare una domanda.
Serve analizzare il fabbisogno aziendale, individuare il canale più adatto, predisporre la documentazione, gestire il piano formativo e rendicontare correttamente tutte le attività.
Un ente specializzato può supportare l’azienda durante l’intero processo, verificando in anticipo quali corsi sono realmente finanziabili e quale combinazione di strumenti consente di ottenere il maggiore beneficio economico.
Per le imprese lombarde, questo approccio permette spesso di integrare Fondi Interprofessionali, voucher regionali e altri strumenti disponibili, trasformando un obbligo normativo in un’opportunità di crescita e sviluppo delle competenze.
Informattiva: il partner per la formazione finanziata delle imprese lombarde
Informattiva Srl è un ente accreditato in Regione Lombardia per i Servizi al Lavoro e per l’Istruzione e Formazione Professionale. Da anni affianchiamo le aziende nell’accesso e nella gestione di strumenti di formazione finanziata, fondi interprofessionali e bandi regionali, con un supporto tecnico completo.
Operiamo come partner HR per le imprese che vogliono trasformare la formazione in una leva strategica di crescita. Ci occupiamo di analisi del fabbisogno, progettazione dei piani formativi, gestione amministrativa e rendicontazione, garantendo conformità normativa e controllo dei processi.
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